Le sessole dariorasero® nascono per l'alimentare, ma trovano molteplici utilizzi. Non perché siano state adattate: perché l'ergonomia e la robustezza che le caratterizzano le rendono adatte a impieghi molto diversi. Chi lavora in un laboratorio chimico, in un reparto farmaceutico o su una pressa per prove sui materiali ha trovato in un attrezzo da cucina professionale lo strumento che gli serviva.
Non è un caso. Il pezzo in polipropilene lo progettiamo e lo stampiamo noi, e questo ci lascia decidere spessori e geometria invece di subirli. Ne esce un attrezzo più robusto di quello che si trova normalmente in commercio — ed è la robustezza che lo rende impiegabile fuori dal mestiere per cui è nato.
Gli impieghi
Se il tuo impiego non è in questo elenco, non è un problema: è il motivo per cui vale la pena chiamarci. Spesso l'attrezzo che serve esiste già a catalogo, e basta scegliere la misura giusta.
Quando il catalogo non arriva
A volte il prodotto standard non va bene, e non per un dettaglio estetico: è la misura sbagliata, il materiale sbagliato, la forma sbagliata per come lavori tu.
Quando succede, il pezzo lo facciamo esistere. Sono quattro le cose che possiamo cambiare, da sole o insieme.
Perché possiamo farlo
Il pezzo lo sviluppiamo insieme, lo stampo lo progettiamo e lo costruiamo noi, nello stesso stabilimento in cui lo stampiamo: c'è un solo interlocutore e un solo responsabile del risultato.
Per te significa due cose concrete. La prima è che il prodotto non cambia sotto di te: l'attrezzatura resta qui, e la misura che hai comprato quest'anno c'è anche l'anno prossimo. La seconda è che le correzioni si fanno senza trattativa fra fornitori, quindi costano meno e arrivano prima.
Il tuo marchio, e dove si ferma
Sui prodotti sviluppati per te il marchio è il tuo: sul pezzo, sull'etichetta, sul confezionamento. Non si applica alla gamma a catalogo, che resta dariorasero®. Un prodotto che nasce per te può portare il tuo nome, uno che vendiamo a tutti no.
Prima di impegnarti: il prototipo
Da un modello realizziamo un prototipo che puoi vedere e toccare prima di decidere se costruire lo stampo. Serve a chiudere in anticipo le domande che su un disegno restano aperte: come sta in mano, se la capacità è quella giusta, se la forma convince chi dovrà usarlo tutti i giorni.
Le modifiche fatte in questa fase costano una frazione di quelle fatte sullo stampo. È il passaggio che rende una personalizzazione una decisione informata invece di una scommessa.
Lo stampo: chi lo paga, di chi è
È la domanda che arriva subito, e la risposta non è una sola. Lo stampo può essere tuo, nostro, o di entrambi, a seconda di chi sostiene l'investimento.
Le quantità minime cambiano di conseguenza: il colore dedicato ha la soglia più bassa, perché deve solo giustificare il cambio colore in produzione; un pezzo nuovo con stampo a nostro carico ha la più alta, e si valuta sul volume atteso nel tempo, non sul primo ordine. Preferiamo dirti subito se un progetto non sta in piedi, piuttosto che farti spendere per scoprirlo dopo.
Come si comincia
Basta un'idea. Non serve un disegno, non serve un capitolato: se sai cosa ti manca, il resto lo costruiamo noi.
Quello che ci aiuta, quando c'è:
- A cosa serve il pezzo e in che condizioni lavora. È l'informazione che pesa di più, e spesso è l'unica che ci dai all'inizio.
- Un disegno, un modello 3D o un campione, se li hai. Va bene anche uno schizzo su un foglio, o la foto dell'attrezzo che stai usando adesso.
- Le quantità previste, anche solo come ordine di grandezza annuo. Senza un ordine di grandezza non è possibile capire se un'idea sta in piedi.
- Vincoli particolari: contatto con alimenti, resistenza chimica o meccanica, temperature, colore, marcatura.
Di cosa siamo attrezzati
| Presse a iniezione | Fino a 250 tonnellate, con parco macchine dimensionato per la flessibilità produttiva |
| Progettazione | Interna, con modellatore integrato di solidi e superfici e analisi di riempimento della cavità |
| Costruzione stampi | Interna, con componenti normalizzati di fornitori europei |
| Materiali | Polipropilene food grade per il contatto alimentare; tecnopolimeri tecnici, anche caricati, per gli impieghi non alimentari |
| Alluminio | Su nostro progetto e nostri stampi, realizzato da fonderia italiana specializzata |
| Qualità | Sistema certificato ISO 9001 dal 2003, ente Intertek accreditato ACCREDIA |
La progettazione e la realizzazione degli stampi sono dentro il perimetro della certificazione. Il certificato e il suo campo di applicazione →
Parliamone
Una richiesta su misura non è un modulo: è una conversazione tecnica. Scrivici cosa ti serve e ti rispondiamo con domande, non con un listino.
Euro Satip Srl — Via Nicomede Bianchi 109, 10146 Torino
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